Immagini SEO: l'importanza di ottimizzare gli alt text

Immagini SEO: l'importanza di ottimizzare gli alt text

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Immagini SEO: l'importanza di ottimizzare gli alt text per far indicizzare il proprio sito

Forse lo sapete già, ma nel caso vi affacciaste a questo mondo per la prima volta o siate dei neofiti che cercano informazioni per orientarsi, allora ricordiamo che l’ottimizzazione SEO, e più in concreto, la parola SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, cioè Ottimizzazione per i Motori di Ricerca.

Si tratta di tutte le operazioni che è bene compiere in modo che il proprio sito web sia ben visibile, ben comprensibile e ‘appetibile’ per i motori di ricerca, cioè Google in primis ma anche Bing, per esempio, e possa comparire fra i primi posti nelle ricerche in relazione alla propria categoria specifica.

Questa pratica può essere molto complessa, ha numerose sfaccettature, comporta aggiornamenti e aggiustamenti pressoché continui. Quindi è sicuramente molto utile saperne di più, anche a livello di cultura personale, ma per svolgere un lavoro fatto a regola d’arte sarà opportuno rivolgersi a veri professionisti ed esperti (SEO specialist), che potranno consigliare in relazione ai vostri obiettivi e al budget che avete a disposizione, realizzando la migliore soluzione possibile.

L’importanza delle immagini

Le immagini sono molto importanti per il nostro sito multilingua e lo sono anche se il motore di ricerca non li ‘vede’ come noi e non ne apprezza i colori o la valenza estetica.

I software che regolano il lavoro dei motori di ricerca sono molto sofisticati, e lo sono ogni giorno di più, ma non sono nati per capire le immagini: la loro funzione principale è quella di leggere l’HTML, cioè il linguaggio in cui sono costruiti i siti web multilingua.

L’HTML è onnipresente, non può non esserci. Anche se, per esempio, vi costruite il vostro piccolo sito per hobby e lo fate con uno dei molti programmi disponibili che vi permettono di impostare le pagine con template predefiniti e scrivere i vostri testi senza preoccuparvi del codice, sarà poi compito del programma ‘tradurre’ ciò che avete scritto in linguaggio HTML per poterlo caricare sul web.

Il linguaggio HTML e importanza dell’ALT text

Il linguaggio HTML e importanza dell’ALT text

Abbiamo accennato all’HTML per introdurre l’argomento principale di questo articolo. Ora, quello che ‘vede’ il motore di ricerca di una qualsiasi immagine è più o meno questo:

Abbiamo diversi modi per far capire al motore di ricerca di che immagine si tratta. Uno di questo è proprio il tag ALT o ALT TEXT, termini che non significano altro che ‘testo alternativo’.

L’ALT è di fondamentale importanza perché è questo il modo in cui i motori di ricerca capiscono di che immagine si tratta – un po’ come se lo si spiegasse a una persona che quell’immagine non la può vedere e gli si dicesse ‘rappresenta un paesaggio, in primo piano un fiume e intorno una foresta’.

E, in effetti, dal punto di vista di un eventuale utente con problemi di vista, questa descrizione renderà fruibile la nostra immagine anche se non la vede o la vede male, o se si utilizza un sistema di narrazione vocale del contenuto delle pagine web anziché vederle direttamente.

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Le immagini possono veicolare contenuti molto importanti, ma bisogna che le rendiamo disponibili anche ai mortori di ricerca. Pensiamo per esempio a una serie di immagini che raffigurino diverse razze di gatti, ognuna poi con accanto la sua parte di testo esplicativo e in cui non si sia inserito nessun alt text. Per i motori di ricerca saranno tutti quanti gatti generici, se siamo fortunati, ma se il nostro sito è specializzato proprio nell’analisi delle differenze fra le razze e vuole diventare autorevole, un punto di riferimento per gli appassionati, è chiaro che così non può funzionare.

Dovremo quindi specificare nell’alt text ‘gatto soriano europeo’, ‘gatto persiano’, ‘gatto certosino’ e via di seguito. In questo modo, le nostre immagini saranno perfettamente integrate nel tessuto del nostro sito anche per il motore di ricerca. Non solo: in questo modo, il motore capirà anche senza ombra di dubbio che il nostro sito parla di razze di gatti e questo ci aiuterà nell’indicizzazione.

In relazione a quanto appena detto, vale anche il contrario in negativo. Cioè a dire che non dobbiamo infarcire il nostro sito di immagini anche belle, di grande valore artistico o documentario, se poi non c’entrano con l’argomento. Le immagini su una pagina web non sono come quadri su una parete, messe lì per bellezza o gusto estetico: devono essere funzionali e in stretta relazione con quello di cui il sito parla.

Come scrivere alt text

Come scrivere alt text

Bene, dopo quanto abbiamo detto non ci sono più dubbi sul fatto che l’alt text delle immagini possa essere utile in chiave posizionamento SEO, ovvero possa aiutare il nostro sito a essere indicizzato meglio e ad acquistare rilevanza per i motori di ricerca. Ora, la domanda successiva potrebbe essere: come si scrive un buon alt text?

La prima cosa che si può dire è che dobbiamo immaginarlo come una didascalia e, in quanto tale, non deve essere troppo lungo. Non ha senso quantificare un numero di parole massimo, dipende dall’immagine e dipende da quello che vogliamo che il motore di ricerca legga, però possiamo utilizzare il buon senso.

Per esempio, tornando ai gatti, un alt text che dicesse ‘tigro, gatto norvegese maschio, di sei anni, proprietà del signor Tal dei Tali di Vattelapesca, fotografato per il nostro sito tuttimattiperigatti.miao da Gino Pallottino il giorno 4 febbraio 1998’ è sicuramente fuori luogo, anche perché molte delle informazioni contenute sono irrilevanti. A meno che non si tratti di un sito che parla del signor Tal dei Tali di Vattelapesca, naturalmente!

Quindi, sono importanti brevità, concisione ed essenzialità. Quest’ultima si traduce nel capire cosa rende significativa quell’immagine non tanto in se stessa, quanto in relazione al nostro sito. In pratica, deve rispondere alla domanda ‘perché c’è questa immagine in questa pagina? Perché è importante?’.

Nell’esempio di prima, il nome del gatto non ha importanza e nemmeno il nome del padrone o del fotografo, se il nostro sito vuole parlare di razze di gatti ed essere rilevato dai motori come sito di riferimento per questo. Se invece parla del famoso signor Tal dei Tali, allora potrebbe essere significativo mettere il nome del suo amato gatto anche nell’immagine, oltre che in un capitolo a lui dedicato. Se poi invece il focus del nostro sito è il fotografo Gino Pallottino, allora sarà questa l’informazione importante e l’alt text della foto diventerà ‘gatto fotografato da Gino Pallottino’.

Vedete quindi che la stessa immagine può avere alt text molto differenti, in relazione a cosa è importante che venga detto.

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Cosa non fare

Altra regola molto importante: evitare nell’alt text gli elenchi di parole chiave. Non è il luogo adatto e non è il modo ottimale di rendere chiari il contenuto e la funzione dell’immagine.

Un buon compromesso derivante da quanto appena detto, sempre parlando in linea generale e non volendo fornire regole assolute e matematiche, potrebbe essere non superare un testo di una quarantina di caratteri, spazi compresi, che contengano una delle parole chiave principali della vostra pagina o del vostro sito.