Cos'è la migrazione SEO e quali sono le sue fasi

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Vediamo da vicino le fasi di un fenomeno frequente ma a molti sconosciuto

Che tu sia un professionista o un’impresa con migliaia di dipendenti, prima o poi, nel tuo lavoro ti sarai imbattuto nella tanta temuta analisi SEO. Avrai sentito questa parola spesso menzionata in ambito tecnico e nell’ambito online, dove la SEO è più di un acronimo, quasi una divinità da venerare.

Sebbene questa definizione sia forse un po’ esagerata, la SEO è effettivamente ciò che può fare la differenza tra un’impresa di successo e una purtroppo fallimentare. Da questa importanza capirete anche quanto potrà essere importante un’operazione di migrazione SEO.

In questo articolo, cercheremo di essere quanto più esaurienti possibili su questa materia tanto ostica soprattutto per chi non mastica molto d’indicizzazione e ottimizzazione. Vedremo insieme cosa si intende per SEO, cos’è una migrazione SEO, quali sono i rischi, i giusti passaggi da seguire e tante altre indicazioni.

Se già fin d’ora vi state spaventando, non preoccupatevi, non è un caso che oggi questi lavori siano gestiti principalmente da uffici specializzati e professionisti che spesso hanno esattamente il titolo di SEO specialist.

Cos’è la SEO​

Cos’è la SEO

Iniziamo dunque mettendo le giuste basi, le informazioni preliminari indispensabili per comprendere il resto del nostro discorso. Partiamo dunque dando una definizione breve, ma chiara, della SEO.

Già nelle precedenti righe abbiamo accennato a qualcosa, ovvero che SEO è un acronimo. Questo acronimo sta per Search Engine Optimization, che si può tradurre facilmente in italiano in “Ottimizzazione per i motori di ricerca”. Questa prima traduzione già ci da molti suggerimenti su cosa intendiamo con SEO e con il posizionamento di un sito web, ma al contempo ci apre nella testa tante domande: cosa dovremo ottimizzare, come dobbiamo farlo, posso farlo da solo?

Prima di lasciarvi travolgere da troppo domande scomode, fermatevi e andiamo con calma. I motori di ricerca li conosciamo tutti, forse non li sentite spesso nominare così, ma sono semplicemente dei siti come Google e Bing che raccolgono tutti i siti online in liste.

Queste liste di siti ovviamente non sono compilate in modo casuale, ma segue tantissime variabili e precise indicazioni il cui studio è materia vitale per il posizionamento SEO. L’obiettivo dell’ottimizzazione sta proprio nel nostro rendere “ottimo” per queste liste il nostro sito e dunque farlo apparire prima dei nostri concorrenti.

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I vantaggi della SEO

Abbiamo visto cos’è la SEO e già sicuramente avrete intuito il perché sia così importante, ma riteniamo vitale chiarirlo per bene.

Per capire quanto importante può essere avere il sito tra i primi risultati su Google, basti pensare che ogni giorno centinaia di milioni di persone effettuano ricerche online, il che si tramuta in decina di migliaia di ricerche ogni secondo. Questi freddi numeri sono certamente il primo fondamentale dato per capire quale che sia l’importanza dell’ottimizzazione SEO.

Se un sito appare in prima fila, raccoglierà molti più click di qualsiasi altro sito. Possiamo vederla anche in un’ottica tradizionale: qual è generalmente la posizione migliore per un negozio? Il centro o comunque una strada molto frequentata. Così per un sito la posizione migliore è la prima, dove c’è molto più traffico di pubblico e click.

Cos’è la migrazione SEO

Arrivati a questo punto avrete intuito la vitale importanza dell’ottimizzazione SEO e capirete perché esistono uffici appositi che si occupano di creare siti e-commerce online per farli apparire nei primi risultati di ricerca.

Quando parliamo di migrazione SEO, dunque, intendiamo trasportare il lavoro di ottimizzazione fatto su un sito verso una nuova versione del proprio sito che ha subito una modifica strutturale. Questo tipo di modifiche possono essere ad esempio:

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Saremo felici di aiutarti!

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  • La migrazione da http a https
  • Cambiare il CMS del proprio sito
  • Cambiare il server che ospita il nostro sito
  • Cambiare il dominio del sito

Ognuno di questi cambi rischia di inficiare completamente il nostro lavoro di ottimizzazione, in quanto potrebbero cambiare gli “indirizzi” riportando a pagine di errore e vuote. Per questo motivo è importante sapere come fare un lavoro di migrazione ed evitare assolutamente di darsi al fai da te.

Dicono di noi:

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Quali sono i rischi di una migrazione SEO

Abbiamo già accennato a quali siano i rischi di una migrazione SEO, ma chiaramente questi necessitano un approfondimento apposito e dettagliato.

I motori di ricerca utilizzano gli indirizzi delle pagine web proprio come se fossero degli indirizzi reali. Effettuare un cambio di server o dominio equivale essenzialmente nel teletrasportare la propria casa da un punto all’altro di una città o di una nazione. Ora, rimanendo in questa metafora, facciamo finta che i motori di ricerca siano dei vostri parenti, se non gli indicate il nuovo indirizzo loro continueranno ad andare alla vecchia casa senza trovare niente.

Questo è il rischio principale di una migrazione, portando in conseguenza un traffico estremamente ridotto, se non nullo, rischiando così di uccidere la vostra attività.

I passaggi di una corretta migrazione SEO

I giusti passaggi per una corretta migrazione SEO

Per effettuare una giusta migrazione SEO (senza ricorrere a una agenzia web professionale) bisogna innanzitutto rivolgersi a dei professionisti che sanno accuratamente come eseguire ogni passaggio. Affidarsi al fai da te o al classico “amico del cugino”, potrebbe solo fare danni peggiori.

In fase di pre-migrazione del sito, i professionisti si occuperanno di correggere eventuali errori nella struttura del sito, lavorando sui link interni e ricreando la vostra site map uno degli elementi tecnici più importanti per un sito.

Durante la fase di migrazione, forse quella più delicata, sono molte e operazioni tecniche da mettere in campo. Tra queste sicuramente una di quelle più indicate è sempre quello di mantenere la vecchia versione del sito e del suo dominio online fino a quando non siamo certi della sua corretta migrazione.

In fase successiva alla migrazione, dovrete monitorare con cura l’andamento di tutti i dati statistici del vostro sito. Se non notate particolari differenze dal pre al post migrazione vuol dire che il tutto è stato effettuato correttamente, altrimenti occorrerà procedere ad eventuali correzioni.

Redirect 301 perché sono così importanti

In conclusione, vogliamo dedicare un breve paragrafo in merito a uno dei principali strumenti utili nella migrazione SEO, ovvero i redirect 301. Questa strana definizione non serve ad altro che rimandare ogni persona che clicca su un vecchio link ad una pagina nuova, così da non perdere quella vitale visita per il nostro business.

 In ogni caso affidarsi ad un team di professionisti come il nostro di Drinking Media è sempre l’opzione migliore, eviterai di muovere passi falsi arrecando danni inutili alla tua attività.