Da Jeff Bezos a Jack Ma: personaggi e business che hanno rivoluzionato il commercio mondiale

personaggi e business che hanno rivoluzionato il commercio mondiale

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Da Jeff Bezos a Jack Ma

Negli ultimi anni il commercio mondiale è cambiato drasticamente: il mondo di Internet ha trasformato completamente il nostro modo di vivere e di fare acquisti.

All’interno di questa rivoluzione straordinaria si sono distinti alcuni colossi che hanno aperto la nuova era: aziende come Google, Amazon, Alibaba, EBay… e tante altre.

Parliamo di imprese che fino a pochi anni fa, non erano che grandi idee con poca sostanza. Nel giro di poco più di un decennio queste aziende si sono trasformate come dei veri punti di riferimento globali.

A creare questi veri e propri imperi sono stati degli imprenditori lungimiranti e visionari che hanno saputo intuire l’affare prima degli altri. Ci riferiamo ad esempio a due giganti dell’economia mondiale come Jeff Bezos e Jack Ma.

Vediamo di capire meglio queste due figure specifiche che hanno contribuito in maniera importante a trasformare il nostro mondo e a rivoluzionare totalmente il commercio mondiale.

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Jeff Bezos: il papà di Amazon

È interessante notare come un uomo possa essere identificato completamente con la sua opera più importante: Jeff Bezos è infatti per tutti il creatore di Amazon, fondatore di Blue Origin e proprietario del Washington Post.

Stiamo dunque parlando di un personaggio che è diventato in un tempo relativamente breve uno degli uomini più ricchi del pianeta. Un vero e proprio colosso dell’economia mondiale.

Da sempre appassionato di tecnologia Jeff ha trovato lavoro in varie aziende di Wall Street molto importanti, tra cui la società d’investimento DE Shaw, nella quale si è subito distinto nel 1990 divenendo il più giovane vicepresidente.

Jeff Bezos: il papà di Amazon

Ma una personalità eclettica come Bezos non poteva certo accontentarsi: nel 1994 infatti si trasferisce a Seattle e si diletta nell’e-commerce multilingua aprendo una libreria online.

Dopo aver invitato gli amici e i conoscenti ad acquistare nel suo piccolo negozio Jeff intuisce l’affare e apre un sito che segnerà il destino del nuovo commercio mondiale: Amazon.com.

Agli inizi la libreria offre appena 20 libri, ma il negozio cresce con grande velocità. Il successo è dietro l’angolo poiché già nei primi 30 giorni il neonato Amazon vende libri negli Stati Uniti e in altri 45 paesi. Anche Jeff rimane sorpreso dai risultati positivi.

Nel 1997 l’azienda fondata da Jeff diventa pubblica e immediatamente ricopre il ruolo di leader mondiale del commercio elettronico.

Le cose evolvono con grande rapidità e dai 500.000 dollari del 1995, dopo avere aggiunto alla sua offerta anche abbigliamento, cd, video, elettronica, giocattoli e tanti altri articoli, si passa ai 17 miliardi di dollari del 2011.

Ma, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, Bezos non è il tipo da adagiarsi sugli allori: nel 2007 infatti investe in Blue Origin, una società aerospaziale di Seattle che sta puntando a diventare leader nell’organizzare viaggia nello spazio per i propri clienti.

Ma nel 2013 Bezos si è comprato anche il più grande e antico quotidiano di Washington, la capitale degli Stati Uniti: il Washington Post.

Le mosse aggressive di Jeff lo hanno reso uno degli uomini più ricchi del mondo tanto che nell’ottobre del 2015 la sua ricchezza veniva stimata attorno ai 55 miliardi e, da quel momento in avanti, è sempre stato tra i primissimi posti in tutte le classifiche inerenti ai patrimoni più importanti.

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Jack Ma: il papà di Alibaba

L’imprenditore cinese Jack Ma è sempre stato molto attivo nel mondo degli affari, ma è soltanto nel 1999 che raggiungerà una fama mondiale e darà un solido contributo alla rivoluzione del commercio globale.

Infatti egli usciva in quel periodo da due avventure non proprio di grande successo: Hope Translation e China Pages. Internet non è ancora un affare mondiale nei primi mesi del 1999 e ci sono ancora moltissimi scettici a proposito del Web.

Jack, seppure le cose non stiano andando benissimo, decide di fondare Alibaba. L’imprenditore in quel momento era un impiegato del governo cinese e faceva il professore di inglese.

Ma la sua decisione di affidare China Pages al socio Jasmine Zhang e provare una nuova avventura con Alibaba si rivelerà semplicemente determinante per la sua carriera.

In quel momento, quello di Jack fu un salto nel buio perché non avevano abbastanza soldi, non avevano la tecnologia adatta per fare quello che avrebbero voluto e, soprattutto, non avevano nemmeno un piano rigoroso da seguire.

L’idea di fondo di Ma era di andare competere con i grandi nomi che si stavano formando nella Silicon Valley, ma decise di iniziare a fare B2B partendo da un piccolo cerchio di clienti per poi espandersi.

Jack Ma: il papà di Alibaba

Nella primavera del 2000 Alibaba aveva circa mille nuovi utenti ogni giorno, ma proprio in quei mesi scoppia la famosa “Bolla di internet”, ovvero una bolla finanziaria che azzerò molte aziende che operavano online.

Alibaba però, lentamente, continuò a crescere e Jack aggiunse nuove società, come Taobao e Alipay, alla sua faretra e, nel 2014, Jack Ma decise di quotare nella borsa di New York la sua società.

Furono raccolti oltre 25 miliardi di dollari in brevissimo tempo e da quel momento nacque un vero e proprio colosso dell’economia mondiale.

Si pensi che nel 2017, l’11 Novembre, sono stati raccolti 25,4 miliardi di dollari in acquisti sulla piattaforma di Jack Ma. In un solo, incredibile, giorno.

A fine 2020 il patrimonio di questo imprenditore cinese, particolarmente determinato e fiducioso, era stimato ad una cifra che superava di molto i 66 miliardi di dollari.

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La rivoluzione totale del mercato globale

I colossi creati da Bezos e Ma dettano legge nel nuovo mercato globale che ha continuato a crescere proprio nella direzione che avevano intuito i due imprenditori.

Non è un mistero infatti che con il diffondersi della pandemia il modo di fare acquisti della gran parte della popolazione mondiale sia cambiato drasticamente.

Fino al 2019, infatti, lo sviluppo dell’e-commerce era in fortissima crescita e quasi la metà della popolazione mondiale aveva acquistato almeno una volta online.

Ma la pandemia ha accelerato quel processo in maniera incredibile: ciò che sarebbe avvenuto in qualche anno si è sviluppato in pochi mesi a causa dei lockdown.

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Le pochissime persone che non avevano mai acquistato su Amazon o su Alibaba, hanno scoperto durante i lockdown la comodità di fare acquisti quando volevano, con la massima comodità e a prezzi super convenienti.

Possiamo ben dire che i lockdown si sono rivelati dei punti di non ritorno per la rivoluzione del mercato globale: quel processo che si stava muovendo verso internet da anni, in pochi mesi ha aumentato la sua velocità vorticosamente.

Ad oggi anche le attività più piccole e artigianali hanno integrato piattaforme di e-commerce nella loro attività. Senza contare che ciò ha portato ad un ulteriore sviluppo dei pagamenti digitali e della moneta elettronica.

Ma sono soprattutto i clienti ad aver cambiato le proprie abitudini e le proprie esigenze. Andare nei negozi fisici è diventato un po’ “demodé” visto che le vite delle persone sono sempre più frenetiche: non si può star dietro ad orari e festività dei negozi fisici, bisogna fare acquisti quando se ne ha il tempo.

Ciò ha fatto propendere la bilancia in favore dell’e-commerce e delle piattaforme che fanno riferimento ad imprenditori come Jeff Bezos e Jack Ma che hanno saputo intuire con anticipo, per intuito, tempismo e fortuna, dove il mondo stava andando.