Differenza tra SEO e SEM: significato e ruoli nel digital marketing

Le differenze tra SEO e SEM

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Differenza tra SEO e SEM

SEO e SEM, PSA e PPC, CTR e CPC… il linguaggio del marketing è in continua evoluzione e a volte si può rimanere spiazzati. Non tutti infatti hanno la possibilità di seguire il lancio di tutti gli acronimi in questo settore.

Vediamo qui di seguito di fare un po’ di chiarezza tra due acronimi davvero importanti: SEO e SEM. Stiamo infatti parlando di due concetti, collegati tra di loro, davvero fondamentali per il digital marketing.

Differenza tra SEO e SEM in poche parole

SEO, sta per Search Engine Optimizer. SEM, sta invece per Search Engine Marketing. Fin dalla definizione è dunque evidente che entrambi i processi sono volti all’aumento della visibilità nei motori di ricerca. Per cui l’obiettivo è comune.

La differenza principale consiste nel fatto che la SEO è un processo contenuto nel Search Engine Marketing. Per cui possiamo dire che il SEO è una disciplina, un ramo, un settore al’interno della SEM.

La SEO è infatti un linguaggio volto ad ottimizzare il sito web per le richieste e le esigenze dei motori di ricerca; ci si prefigge con esso di scalare il ranking dei risultati di ricerca attraverso il rispetto di alcuni parametri particolarmente apprezzati dai motori di ricerca stessi.

La SEM invece va ben oltre. Questo processo infatti prende in considerazione più fattori cercando di ottenere un miglioramento del posizionamento e di veicolare più visitatori anche attraverso la pubblicità PPC, per esempio.

Adesso che ci siamo chiariti meglio i concetti alla base di entrambi questi importanti processi, andiamo ad analizzarli meglio nello specifico uno per volta.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca

L’ottimizzazione per i motori di ricerca

La SEO è un processo di ottimizzazione di un determinato sito web al fine di aumentare il traffico proveniente dai motori di ricerca. In estrema sintesi: se in una certa ricerca, piuttosto specifica, il sito del cliente esce a pagina 165 dei risultati offerti dal motore di ricerca, stiamo parlando di un sito praticamente morto.

Bisognerà andare a strutturare il sito in questione in modo che risulti più comprensibile e “amato” dal crawler del motore di ricerca in modo da scalare il ranking.

Per fare ciò la SEO si sviluppa in due tronconi: On-site SEO e Off-site SEO. L’on-site raggruppa tutte quelle regole che si possono andare ad applicare rigorosamente al sito (e-commerce, sito multilingua, blog…), in modo da risultare più apprezzato dai motori di ricerca.

L’off-site invece si concentra sul processo attraverso il quale si ottengono “voti” da altri siti: in sostanza si tratta di una metodologia volta a migliorare la credibilità e la fiducia del sito stesso.

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On-site e Off-site

L’On-site SEO si concentra particolarmente sull’ottimizzazione dei meta data: parliamo dunque di tag relativo al titolo, della meta description, degli heading (H1, H2, etc.), delle descrizioni alternative per le immagini…

Il testo delle pagine, secondo questa filosofia, deve essere scritto in maniera impeccabile e ottimizzato per le parole chiave che si sono scelte. Gli URL devono essere semplici, anch’essi con le keyword giuste e formattati a dovere.

La struttura di tutto il sito deve essere snella e intuitiva, veloce e prestazionale. Secondo le regole dell’on-site bisognerà inoltre inserire nelle pagine del sito con i contenuti dei pulsanti per la condivisione social.

L’off-site invece si concentra, come abbiamo accennato, sulla credibilità e sul “prestigio” del sito. Stiamo parlando quindi di “link building”, ovvero una pratica volta a creare tutta una fitta tela di scambio di link al fine di risultare particolarmente graditi ai motori di ricerca.

E’ importante fare notare che non conta soltanto il numero di link che rimandano al sito in questione, ma anche da che fonti provengono i link; l’affidabilità della fonte è di fondamentale importanza in questa strategia.

Oltre al link building, utilizzato per garantirsi i cosiddetti backlinks, ovvero i link in ingresso di alta qualità, l’off-site SEO si occupa anche di sviluppare i social signal, ovvero la condivisione dei contenuti tramite social media marketing e andando ad attirare il beneplacito dei social bookmarking.

Il Marketing per i motori di ricerca

Il Marketing per i motori di ricerca

La SEM è un processo che contiene al suo interno anche la SEO, come abbiamo accennato poco sopra, ed è a sua volta contenuto in una strategia di web marketing di più ampio respiro.

Potremmo dire che la SEM si sviluppa con due tipi di marketing diversi; il primo cercando del traffico gratuito dai motori di ricerca applicando le regole della SEO, il secondo tramite PSA, che sta per Paid SEarch Advertising, ovvero pubblicità a pagamento.

In buona sostanza con la PSA si va a pagare per ottenere quello che si cerca di ottenere gratuitamente attraverso il posizionamento SEO: la scalata alle posizione del ranking.

Le due strategie utilizzate adeguatamente e in maniera congiunta offrono risultati sorprendenti. Ovviamente per l’efficacia delle pubblicità a pagamento molto dipende dal budget investito.

La regina delle PSA è Google Adwords attraverso la quale è possibile far apparire il proprio annuncio in una zona dedicata dei risultati di ricerca di Google. Il pagamento avverrà soltanto per i clic che verranno fatti sul vostro annuncio.

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Questo sistema, in generale, viene chiamato Pay-Per-Click, che viene ovviamente abbreviato in PPC. Anche Yahoo e Bing hanno sistemi simili ad Adwords.

Il Search Engine Marketing è da considerarsi come lo strumento più potente per aumentare il traffico sul web, proprio perché è estremamente mirato.

Si rivolge direttamente a chi fa un certo tipo di ricerca ben specifica e l’annuncio in quel caso sembra all’utente molto affidabile, tanto che la probabilità di conversione del clic, ovvero la trasformazione dell’utente in cliente, è molto alta rispetto a quanto prospettato dalla ottimizzazione SEO.

Attualmente il ROI (ritorno dagli investimenti) di una pubblicità fatta direttamente sui motori di ricerca è più alto rispetto a quello conseguito da pubblicità fatte sui principali social.

A tal fine, la SEM si occupa, in estrema sintesi, di avviare campagne pubblicitarie mirate al target di pubblico, della creazione di annunci considerando le variazione delle parole chiave, della scrittura di annunci ad hoc, e del monitoraggio dei risultati delle campagne.

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SEO e SEM: qual è il più efficace?

La SEM senza SEO, quindi parliamo di una campagna pubblicitaria PPC, teoricamente, è considerata più efficace. Ma, va detto, non è concepibile una SEM efficace senza una SEO ben fatto.

Infatti la SEO è qualcosa che oramai si tende a dare per scontato, un linguaggio che è la base stessa su cui andare a costruire una campagna pubblicitaria di prima qualità.

In sostanza: si può investire anche molto in pubblicità a pagamento ma l’efficacia delle campagne sarà condizionata dalle pagine di destinazione, dalle pagine web e dai contenuti sviluppati in ottica analisi SEO.

Altrimenti la PSA non otterrà risultati davvero soddisfacenti e si rischierà di fare il famoso “passo più lungo della gamba”. La SEO è una strategia meno costosa che dà risultati a lungo termine e che va a costruire la credibilità e l’affidabilità del sito.

Per questi motivi pensare ad una SEM senza SEO sito web è da considerarsi una strategia fallimentare, inutile e, a volte, molto dannosa. Questo perché anche se è teoricamente possibile lanciarsi con una visibilità immediata in una campagna PPC, si può andare a compromettere il prestigio del sito.

Infatti con la proposta di contenuti non adeguati, in una struttura non performante e non ottimizzata, si rischia di andare a creare un danno di immagine di difficile riparazione e che otterrà anche basse percentuali di conversioni per clic.