E-commerce: vantaggi e svantaggi della vendita online

Vantaggi e svantaggi dell'e-Commerce

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Vantaggi e Svantaggi di vendere online

E-Commerce, vendite online e acquisti sul web: oramai queste parole sono entrate nel linguaggio comune e queste pratiche hanno ampliato il loro successo.

In Italia è stata una vera e propria esplosione dell’e-commerce dal Marzo 2020 in avanti. Un vero boom che ha portato molti scettici a prendere in considerazione la vendita online.

Vediamo qui di seguito come funziona la vendita online, come creare un sito e-commerce, quali sono i vantaggi che offre e gli svantaggi che presenta.

Che cosa è l’eCommerce

Possiamo dunque desumere che, se volessimo definire un eCommerce, potremmo dire che è un sito web multilingua che permette l’acquisto di articoli o servizi, l’organizzazione della spedizione, e la conclusione della fase di vendita tramite il pagamento.

Ovviamente in questo particolare settore esistono dei giganti, come Amazon, Ebay, Zalando, Groupon, ed anche moltissimi negozi che vanno ad aggiungere l’e-commerce ad una negozio reale con sede fisica.

Vi sono tuttavia anche molti piccoli e-commerce nati, cresciuti e sviluppati soltanto online che hanno saputo sfruttare il cambiamento delle abitudini dei clienti nel fare acquisti.

Che cosa è l’eCommerce

Advertising E-mail marketing: sempre nell’ambito dell’acquisizione di potenziali nuovi clienti, anche l’advertising E-mail marketing ha lo scopo di attirare nuovi utenti attraverso l’inserimento di banner pubblicitari o di link d’acquisto all’interno delle e-mail. Questi link, però, si trovano su e-mail inviate da terze parti. Un classico esempio è la fattura della compagnia telefonica che arriva per e-mail; in base ad accordi stretti con altri partner, questa e-mail potrebbe contenere un banner pubblicitario che, se aperto, dovrebbe reindirizzare alla pagina sponsorizzata. oggi l’Advertising E-mail marketing non si usa più molto spesso rispetto al passato, tuttavia le “terze parti” tendono a far pagare molto i banner all’interno delle loro e-mail perché queste (come nel caso di quelle contenenti la fattura) vengono aperte nella maggior parte dei casi dai clienti.

Retention E-mail marketing: in ultimo, una volta acquisito il nuovo cliente, il Retention E-mail Marketing ha lo scopo di fidelizzare i nuovi clienti attraverso l’invio di e-mail di aggiornamento che “ricordino” al consumatore che l’azienda è ancora attiva e presente sul mercato. L’esempio più concreto di questo tipo di e-mail marketing è la famosa newsletter. Oggi, la newsletter è utilizzata sempre più spesso, sia da aziende famose cha da blogger, i quali tengono costantemente aggiornato il cliente sulle ultime novità, con una frequenza media di una e-mail a settimana.

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Ma come sono nati gli e-commerce?

La storia dell’eCommerce multilingua non ha avuto soltanto successi: vi sono stati infatti periodi difficili. Le nuove tecnologie hanno coinvolto dapprima soltanto i clienti entusiasti delle novità mentre lasciavano molte perplessità a tutti gli altri.

Ad essere sinceri fino al Marzo 2020 erano ancora moltissime le persone nel nostro Paese che non facevano acquisti online perché non si fidavano a fare acquisti sul web.

Il lockdown ha cambiato tutto, visto che ha di fatto costretto gran parte degli italiani che non avevano mai fatto un acquisto online a lanciarsi nel meraviglioso mondo dello shopping sul web.

Ad oggi molte persone si gustano la gioia di fare acquisti in piena comodità, negli orari che preferiscono, anche in piena notte, con tutta calma e valutando ogni aspetto dei prodotti che scelgono.

Ad oggi molte persone si gustano la gioia di fare acquisti in piena comodità, negli orari che preferiscono, anche in piena notte, con tutta calma e valutando ogni aspetto dei prodotti che scelgono.

Ma il viaggio dell’e-commerce parte da molto più lontano! Parliamo infatti di quando negli anni Settanta si definì lo standard per lo scambio di documenti aziendali (pratica che era già in elaborazione dagli anni Quaranta nel ponte aereo per Berlino).

 

 

 

Era infatti il 1975 quando venne pubblicato lo standard EDI (Electronic Data Interchange) che è alla base dell’e-commerce; infatti grazie alla diffusione di internet, diversi decenni dopo, dalla semplice trasmissione di dati si è potuti passare alla trasmissione di beni e servizi.

Fu NetMarket nel 1994 a registrare la prima vendita online mai avvenuta. Non si sa il nome di quel primo cliente che acquistò un cd quell’11 agosto 1994 facendo un piccolo passo che sarebbe rimasto nella storia.

I tipi di E-commerce

I vari tipi di eCommerce

Sotto l’insegna generica di e-commerce si possono distinguere diverse tipologie di commercio. Tra le principali possiamo isolarne 4 che si differenziano per tipo di transazioni.

 

  • eCommerce Business to Consumer
  • eCommerce Business to Business
  • eCommerce Consumer to Consumer
  • eCommerce Consumer to Business



Il B2C, ovvero il Business to Consumer, è il classico caso in cui un’azienda vende i suoi prodotti ad un singolo consumatore. Mentre il Business to Business (B2B), si occupa di aziende che vendono i loro prodotti ad altre aziende.

L’eCommerce Consumer to Consumer (C2C), come suggerisce il nome, è la vendita di beni tra consumatori: il classico esempio per questo tipo di commercio è eBay. Invece il Consumer to Business (C2B), è un tipo di commercio in cui un privato offre alle aziende dei servizi o dei prodotti.

Vi sono davvero tanti tipi di E-commerce differenti tra di loro in base a vari discrimini: il commercio online si può fare infatti per la vendita al dettaglio, all’ingrosso, in dropshipping, per servizi, per abbonamenti… I principi di base rimangono sempre gli stessi anche se cambiano le formule.

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I vantaggi dell’eCommerce

Come abbiamo accennato il commercio online sembra riscuotere, dopo i difficili inizi, un successo dopo l’altro. I numeri sono impressionanti.

Come mai tutto questo successo? Bè, la risposta è piuttosto semplice seppure preveda diverse ragioni: comodità, convenienza, rapidità. Infatti fare acquisti non è mai stato così facile come adesso!

Il cliente può essere in qualunque luogo, a qualunque ora, in qualunque giorno dell’anno e potrà comunque fare acquisti come se fosse al negozio, con pochi clic.

I prezzi solitamente sono più bassi rispetto ai negozi fisici perché non vi sono costi fissi da aggiungere (dipendenti, consumo di energia, affitti…), senza contare che non ci sono orari di chiusura o festività ad impedire gli acquisti.

Per chi vende online la clientela è, potenzialmente, il mondo intero. L’importante è entrare in contatto con il cliente, non ci sono altri limiti e si può vendere la propria merce anche fuori provincia, fuori regione ed anche fuori dal Paese. Non ci sono limiti geografici veri e propri.

Anche la gestione del negozio online è più facile rispetto a quella del negozio fisico: negli anni sono infatti stati sviluppati vari chatbot e software vari che rendono facilissima la presa in carico dell’ordine e la gestione dei pagamenti.

L’importante è gestire il negozio online con la cura e la precisione che era necessaria nella gestione dei negozi fisici di successo; i prodotti devono sempre essere presentati al meglio dando al cliente tutte le informazioni necessarie.

Il cliente va curato anche online ed è possibile creare delle vere e proprie fidelizzazioni che danno importanti ritorni di investimento. Questo perché è bene ribadire che se l’e-commerce è uno strumento nuovo, è pur vero che alcune regole e principi della vendita rimangono intatte da secoli.

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Gli svantaggi dell’eCommerce

Non possiamo parlare dell’e-commerce con serietà se ci limitiamo a lodarne i lati positivi senza menzionare quelli negativi. Vi sono infatti alcuni aspetti che costituiscono dei veri e propri limiti difficilmente rimediabili del commercio online.

Il primo svantaggio è del tutto ovvio: manca l’interazione faccia a faccia con il cliente. A volte il personale qualificato di un negozio fisico fa la differenza nell’aggiungere quella parola in più che convince il cliente all’acquisto.

Nel web ci sono milioni di carrelli pieni di articoli che non hanno portato ancora a nessuna vendita. Anche creando un servizio di assistenza al cliente non si riesce del tutto ad arginare il problema.

Altro svantaggio evidente dell’eCommerce, ma assolutamente migliorabile e gestibile, sono le difficoltà tecniche che si possono presentare durante gli acquisti.

In questo ambito il venditore può e deve necessariamente porre rimedio rivolgendosi a personale competente che dovrà gestire al meglio le varie problematiche tecnologiche che si possono presentare.

Ultimo svantaggio dell’eCommerce, che si lega un po’ al primo, è l’impossibilità di toccare la merce con mano. Nonostante genericamente ci si fidi delle vendite online, una cosa è vedere un articolo in foto, tutt’altro tenerlo in mano e soppesarlo direttamente.