Metriche e KPI per un piano di e-mail marketing strategico

Metriche e KPI per e-mail marketing

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Vediamo insieme tutti gli step per organizzarsi al meglio

Il marketing è una vasta disciplina che abbraccia tante realtà, filosofie e strumenti di azione. Riportando la definizione che l’American Marketing Association (AMA) ha dato nel 2004 “Il marketing è una funzione organizzativa e un insieme di processi tesi a creare, comunicare, e fornire valore ai clienti e gestire le relazioni con i clienti in modo da beneficiarne l’organizzazione e le relative parti interessate.”

Con l’avvento di Internet il marketing si è evoluto in web marketing con tantissime sfaccettature, e sempre con il medesimo intento: vendere.

Tra le tantissime sfaccettature del web marketing, una di quelle più interessanti e anche difficili da pianificare nel dettaglio è il cosiddetto e-mail marketing. In questo articolo ci occuperemo proprio di questa particolare strategia di marketing, analizzando nel dettaglio di cosa si tratta per capire come monitorare gli effettivi risultati.

Cos’è l’e-mail marketing

Iniziamo dalle basi e vediamo insieme cosa sia effettivamente l’e-mail marketing, una conoscenza indispensabile prima di iniziare a parlare di metriche e KPI.

L’e-mail marketing è una forma di marketing diretto che prevede l’invio di comunicazioni di carattere promozionale via e-mail, direttamente negli indirizzi degli iscritti che hanno prestato il consenso all’utilizzo di questi dati.

Quando effettuiamo un acquisto online o più semplicemente ci iscriviamo a un sito, un portale o qualsivoglia servizio online quasi sempre ci viene richiesta l’autorizzazione all’utilizzo del nostro indirizzo e-mail con finalità di marketing. Questa dicitura che spesso avrete visto in fase di registrazione online consente appunto di iscrivervi a una cosiddetta mailing list, nient’altro che una lista di indirizzi e-mail a cui saranno inviati da allora in poi eventuali pubblicità e altro.

Come capirete questa strategia, utilizzata da tante agenzie di marketing, è molto potente, in quanto arriva in luogo che quasi certamente sarà controllato dal cliente, quindi la vostra pubblicità sarà certamente vista. Ma come ogni strumento potente, anche sbagliare è facile, non a caso proprio recentemente le normative in materia di utilizzo degli indirizzi e-mail si sono inasprite per evitarne utilizzi impropri.

Kpi: cosa sono?

KPI: cosa sono

Abbiamo dunque visto molto brevemente, ma in modo esauriente, cosa sia l’e-mail marketing, uno strumento che abbiamo visto può essere molto utile per le attività di promozione dei nostri prodotti e servizi, ma che deve essere sempre usato con cautela per ovviare a problemi anche di natura legale.

Adesso passiamo alla seconda parte del nostro discorso che alla fine è quella vitale, ovvero le KPI. Come sempre cerchiamo di partire da una semplice definizione che poi approfondiremo andando avanti. KPI è un acronimo che sta per Key Performance Indicators, che in italiano potremmo tradurre come “indicatori chiave dei risultati”. Questa traduzione, sebbene un po’ raffazzonata, ci fa intuire che si tratti di dati, informazioni relative ad un qualcosa per mostrarne i risultati.

Nel nostro caso questi dati si riferiscono ovviamente al nostro e-mail marketing, ma i KPI sono utilizzati in tantissimi ambiti online e non, in quanto sono appunto una definizione ombrello che raccoglie tantissimi indicatori.

Noi come ovvio dal tema dell’articolo ci concentreremo a capire quali sono i KPI, ovvero i dati che ci indicheranno se una campagna di e-mail marketing sta andando bene o meno.

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I KPI fondamentali dell’E-mail Marketing

Abbiamo dunque visto cosa sia il marketing, cosa sia in particolare quello legato all’e-mail e cosa sono i KPI. Adesso addentriamoci nel cuore del nostro discorso per scoprire quali sono i KPI fondamentali per il nostro lavoro di e-mail marketing.

Saranno per lo più dati statistici che serviranno a capire come le persone si comportano con le nostre e-mail e di conseguenza migliorare il nostro lavoro o cambiarlo totalmente.

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Tasso di apertura

Il primo dato fondamentale e più immediato è sicuramente il tasso di apertura della nostra e-mail. Ogni e-mail, come una normale lettera, deve essere aperta per poter essere letta, ma la sua apertura non garantisce che questa sia stata letta.

Per questo motivo, anche se il tasso di apertura è un valore importante, è da considerare con le relative attenuanti.

Per un buon tasso di apertura è importante lavorare bene sull’oggetto della mail, quello che viene come primo mostrato in anteprima. Cercate dunque di attirare all’apertura il cliente, senza però esagerare con frasi abusate come “offerta imperdibile”, ma cercate di risultare naturali.

Un buon tasso di apertura delle e-mail si aggira intorno al 20%, dunque se il vostro dato si aggira attorno a questa percentuale potrete ritenervi soddisfatti, ma si può sempre fare di meglio.

Tasso di click e rimbalzo: e-mail marketing

Tasso di click

L’open rate, il tasso di apertura, è importante, ma non è sicuramente quello che ci farà davvero guadagnare dalla nostra campagna di e-mail marketing. Uno dei dati più importanti è sicuramente il click-rate ovvero il tasso di click che hanno ricevuto i contenuti interni alla mail.

Infatti, in ogni e-mail promozionale, sono spesso contenuti link e immagini clickabili che rimanderanno al nostro sito o al contenuto che vogliamo. Ogni click deve essere ovviamente registrato e ci indicherà quanti abbiano cliccato.

In questo caso un dato medio apprezzabile è quello del 3%, come sempre anche questo dato è migliorabile sempre e comunque.

Tasso di rimbalzo

Il tasso di rimbalzo è un altro dato interessante, soprattutto per l’amministrazione della mailing list. Infatti, il tasso di rimbalzo indica le eventuali mail non andate a buon fine e che ci vengono comunicate con le classiche e-mail di “mancato recapito”.

Questo dato che potrebbe sembrare abbastanza secondario, è indispensabile per ripulire la propria mailing list e tenerla sempre efficiente. Ritrovarsi la propria casella di posta piena di e-mail di mancato recapito non è certo quello che vogliamo, no?

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Tasso di disiscrizione

Questo è uno dei dati che non necessita di particolari spiegazione, sia su cosa indica, sia su quale sia la sua importanza. Il tasso di disiscrizione indica la percentuale di utenti della mailing list che si disiscrivono dalla nostra lista perché evidentemente non interessati ai vostri contenuti.

Ricordiamo infatti che ogni e-mail deve avere chiaramente un link o le indicazioni per procedere alla disiscrizione dalla lista.

Spam Score

Lo spam score indica invece quanti provider di posta elettronica contrassegnano la nostra e-mail di promozione come spam, spostandola dunque in automatico nelle caselle di spam.

I KPI nell’e-mail marketing sono molti, più o meno importanti, questi sono sicuramente quelli che più potranno aiutarvi nel vostro lavoro quotidiano. In ogni caso, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a persone competenti o direttamente ad un team di esperti come quello formato dal nostro team di Drinking Media, cercheremo di capire come creare una strategia modellata sulle tue esigenze.